Edvania Paes – Anima
Se la mia poesia servirà a salvare un’unica anima, anche la più piccola delle anime, allora non avrò vissuto invano.
Se la mia poesia servirà a salvare un’unica anima, anche la più piccola delle anime, allora non avrò vissuto invano.
E non mi importa niente di diventare un personaggio, un nome da ricordare o da rimpiangere. Voglio solo riavere la mia anima. Con me.
Tutto ciò gli faceva ricordare quel che era avvenuto l’anno scorso, in quell’albergo della cittadina di provincia, al letto di morte di suo fratello Nikolaj. Quella era una sventura e questo, del parto, invece era un avvenimento lieto. Ma tutt’e due le cose erano fuori dalle condizioni ordinarie di vita, erano come spiragli dai quali si vedeva una luce superiore. E l’anima, contemplando questa luce superiore, si eleva ad altezze neppure immaginate prima e dove la ragione non poteva seguirla.
Penso che il cuore di una persona si spenga quando non trova ragioni… e suppongo che sia quella la ragione per la quale la natura abbia avuto una presenza quasi ispiratoria per l’essere umano, dai tempi dei tempi. Tutto ha un suo proposito. Credo che stiamo perdendo qualcosa. Credo che, forse, quello che facciamo ogni giorno, per migliorare la nostra vita, in realtà non serve a un cazzo. È come se avessimo una specie di ritmo di distruzione predeterminato. Il pressapochismo nell’osservazione, ci porta ad essere sempre più superficiali e questo non è un bene. Noi decidiamo se andare qui o la, però una volta che ci stabiliamo credo che quel che ci circonda inizi a prendere spunto dalle nostre personalità, dalle nostre abitudini e dal modo in cui pensiamo tutti i giorni.
Al giorno d’oggi per dire “ti amo” è sufficiente che gli ormoni dicono di sì, anche se l’anima dice il contrario.
La classe di una donna non è nei suoi vestiti, ma nella sua anima.
In un incontro di anime è sempre il corpo che ci rimette.