Edvania Paes – Anima
Mi dissero una volta che se io seguissi la luna avrei trovato la mia anima. L’ho fatto una volta era un novembre mi sono persa io e con me la mia anima da allora non mi trovo più.
Mi dissero una volta che se io seguissi la luna avrei trovato la mia anima. L’ho fatto una volta era un novembre mi sono persa io e con me la mia anima da allora non mi trovo più.
Bisognerebbe ascoltare il “grido” della propria anima quando ci avvisa di stare attenti. Onde evitare di farci del male.
La semplicità è la raffinatezza della profondità.
Quando è l’anima a sentirsi sola tutto quello che ti passa vicino diventa invisibile.
C’è un angolo nell’anima dove tutto è lecito dove l’impossibile diventa possibile, dove il sogno è realtà e la realtà un incubo, dove gli addii rimangono sospesi e il rimanere insieme una scelta dolorosa ma la sola scelta possibile per non rinunciare anche ad uno solo di quegli attimi che hanno reso grande un grande amore. In quell’angolino accadono quei “miracoli” che ci fanno andare avanti anche quando si avrebbe voglia e giusta ragione a fermarsi! Il silenzio dell’addio fuori fa a pugni con le promesse fatte fra due anime nell’intimità di quell’angolino dove puoi piangere dilaniarti prendertela col destino ma pur sempre in compagnia di quegli attimi di autentico amore incastrati per la vita.
Il tuo pensiero è la dolcezza di una lacrima di cielo che bacia la mia pelle, non si perde ma rinasce nell’oceano dell’anima.
I pensieri dell’anima sono custoditi dentro i forzieri più segreti dove nessuno è in grado…