Edvania Paes – Poesia
No, io non sono un poeta. I poeti vivono di delusioni. Io di delusioni muoio.
No, io non sono un poeta. I poeti vivono di delusioni. Io di delusioni muoio.
L’estate si avvicina e il sole ci saluta con i suoi immensi raggi che circonfondono, nel verde, nell’azzurro e nel marrone il dono del nostro Creatore del cielo e della terra che ci aiuta e protegge dalle insidie d’ogni dì. Cala la notte e l’astro s’inchina alla luna e gli lascia il trono dei angeli. Le stelle cadenti birichine sono il mezzo degli angeli, che si spostano da un pianeta all’altro dando la buananotte. La gente osserva le stelle ed esprimono i loro desideri, gli Angeli cercheranno di accontentare coloro che pregano e non peccano. Il mattino tramonta l’oro incandescente con i suoi fantastici giochi di luci e il calore risveglia il pianeta e i suoi abitanti. In montagna e a mare s’affollano di tanti adulti e bambini che festeggiano l’entrata dell’estate.
L’incoerenza è la mia specialità.
L’amore, non lo trovi dietro all’angolo. Lo trovi dentro l’angolo. Nell’angolo dell’anima.
Se priva di musicalità, la poesia non è più poesia.
Scrivo perché per troppo tempo ho rinchiuso le mie parole in uno scrigno. Quando ho aperto il mio scrigno ho ritrovato me stessa attraverso le parole.
Tra tutte le droghe, la più letale è l’amore. Ma gli spacciatori d’amore non vengono…