Edvania Paes – Sorriso
Le persone credono che per sembrare saggi bisogna essere seriosi e dire sempre cose intelligenti. Io credo che poche cose nobilitino un’animo quanto una bella sana risata.
Le persone credono che per sembrare saggi bisogna essere seriosi e dire sempre cose intelligenti. Io credo che poche cose nobilitino un’animo quanto una bella sana risata.
Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.
Uno dei misteri del cuore è quello di essere più saggio del cervello.
Prezioso come un raggio di luna, il tuo sorriso, tra petali e rugiada risplende la bellezza dell’alba.
Ogni tuo sorriso fa nascere arcobaleni d’emozioni sul mio viso.
Quante volte nella vita ho indossato il mio sorriso incastrandolo tra le lacrime. Quante volte mi sono chiesta cosa ci facessi li in quel momento, con quella precisa persona. Ora di tutto quello che ho passato, sono fiera. Perché ho perso ciò che non valeva niente ed ho ritrovato qualcosa di inestimabile valore: me stessa!
Non esiste, per la bellezza, miglior cosmetico del sorriso.