Edvania Paes – Stati d’Animo
Non so dove sono andata a finire. Ho le quattro frecce. Se qualcuno mi vede è pregato di lampeggiare.
Non so dove sono andata a finire. Ho le quattro frecce. Se qualcuno mi vede è pregato di lampeggiare.
A volte si attende, per non morire dentro.
È difficile dimenticare, difficile perdonare, difficile credere ancora all’amore. Difficile, ma non impossibile. Basta rinascere in un nuovo giorno, dove la pioggia non bagnerà più il viso, dove, quando alzerai gli occhi al cielo, l’unica cosa che vedremmo sarà solo la profondità dei nostri occhi che finalmente si ritroveranno.
Come odio l’ipocrisia, la mancanza di capacità di dire almeno una volta nella vita “Ho sbagliato!”! ; “è Colpa mia”! Come odio quelle persone che avendo la coscienza sporca vantano sempre di avere ragione e oltre che negare l’evidenza aggirano il problema nel modo più viscido e squallido che possa esserci; ossia scaricando le loro colpe e i loro errori sugli altri. Facile la vita per queste persone. Comodo il cammino, ma prima o poi ci sarà chi darà a queste persone ciò che meritano, ossia, un bel calcio in culo!
A volte neanche i sogni che, dopo tanto sperare si realizzano, sono come li avevamo immaginati.
Certe sere non mancano i baci o gli amplessi, manca l’accartocciarsi tra le braccia dell’altro, come un fragile foglio di carta. Stare lì ed avere l’impressione che nessuna folata di vento possa portarti via.
La vita non è sempre bella. La vita a volte mi dà mille motivi per non sorridere. Ma io sorrido sempre, anche quando non dovrei. Perché io non mi arrendo, perché io non conosco sconfitta.