Edvania Paes – Stati d’Animo
Non fidatevi dalle mie parole. Non mi fido neanche io. Sono come un orologio senza lancette. Fidatevi piuttosto dei miei silenzi. Sono molto più coerenti.
Non fidatevi dalle mie parole. Non mi fido neanche io. Sono come un orologio senza lancette. Fidatevi piuttosto dei miei silenzi. Sono molto più coerenti.
Non ho memoria di quello che ho fatto, per meritare l’esilio in questo mondo.
Quel buio che mi avvolgeva era rassicurante.Troppo stretto quell’involucro che mi spingeva ad uscire fuori.Ogni tanto uno sbircio di luce ed io cercavo di guardare oltre.Ecco la luce! La metamorfosi si era completata.Le mie ali colorate di tutte le sfumature che la natura possiede.La mia anima e il mio cuore ricolmi di gioia e pace, i miei piccoli occhi non riuscivano a vedere tutte le meraviglie che mi si presentavano avanti. Sento emozioni mai provate, sensazioni nuove sulle mie ali.Una gran voglia di Vivere. Finalmente sono libera!
Lento e inesorabile passa il tempo, un lento ticchettio a ricordati i sempre più affannosi battiti del cuore, mentre lentamente t’incammini verso un ultimo mortale abbraccio.
Non c’è buio dal quale non possiamo uscire. Basta soltanto avere la forza, il coraggio di dire basta, mi riprendo la mia vita.
E poi ci sono io, no? Che soffro tanto e cerco di non darlo a vedere. Che sopporto. Che sto in equilibrio precario, sempre e comunque e dovunque. Senza tregua. Sto in equilibrio perché la razionalità è l’unica cosa che mi salva. E quando poi questa viene a mancare… addio. Perdo il controllo. Le emozioni sono la mia rovina. Le ricerco per poi evitarle. Le vivo appieno e le metto su una mensola come ricordo. Razionalità, sempre. A su a. B su b. Quadrata. Cubica. È quando le cose non sono razionali che scappo, lontano. Che ribalto il tavolo. Che sbatto le porte. Stacco la spina. Buio. Silenzio. Ricominciamo. E poi ci sono io.
Credo di avere abbastanza buon gusto per avere dei limiti.