Edvania Paes – Uomini & Donne
Vivevano d’illusione quei due. S’illudevano di vivere con l’altro e allo stesso tempo di vivere senza l’altro.
Vivevano d’illusione quei due. S’illudevano di vivere con l’altro e allo stesso tempo di vivere senza l’altro.
Un carattere impossibile, per un genio incredibile in un cuore decisamente nobile: Nino.
Fu adunque già in Arezzo un ricco uomo, il qual fu Tofano nominato. A costui fu data per moglie una bellissima donna, il cui nome fu monna Ghita, della quale egli senza saper perché prestamente divenne geloso, di che la donna avvedendosi prese sdegno; e più volte avendolo della cagione della sua gelosia addomandato né egli alcuna avendone saputa assegnare se non cotali generali e cattive, cadde nell’animo della donna di farlo morire del male del quale senza cagione aveva paura.
Questo mondo è un manicomio dove tutti cerchiamo di sembrare normali o dottori.
Resto dell’idea che se un uomo ci tiene davvero, sà come prendersi una donna, sà come trattenerla e come conquistarla.
Il corpo di una donna dev’essere un trofeo dato solo a un unico vincitore, non un premio di consolazione dato a tutti i partecipanti.
Tu sì che mi disarmi, Miss Steele. La tua innocenza. Dà un taglio a tutto lo schifo!