Edward Dahlberg – Personaggi famosi
Scrivere è un’umiliazione.
Scrivere è un’umiliazione.
Padronanza di sé. Se non altro Epiteto dimostra che il “libero arbitrio” fu solo la seconda natura psicologica dello schiavo liberato.
Anthony Trollope scriveva romanzi gigamentali, e li sfornava con sorprendente regolarità. Scriveva per due ore e mezzo tutte le mattine prima di recarsi al lavoro. Se allo scoccare delle due ore e mezzo, era a metà di una frase, la lasciava incompleta fino al mattino dopo. E quando gli accadeva di finire uno dei suoi pesi massimi di seicento pagine con ancora quindici minuti da trascorrere a tavolino, scriveva fine, metteva da parte il manoscritto e cominciava a lavorare a un nuovo libro.
Se vedi la costa francese, significa che pioverà; se non la puoi vedere, allora sta già piovendo.
Recitare è dolore, estasi del movimento, affettazione del divenire, occultazione del presentare. Recitare è entrare nel personaggio e uscire, entrare e uscire, avanti e indietro, e non vorrei andare oltre in questa similitudine…
Lo stile e la struttura sono l’essenza di un libro; le grandi idee sono inutili.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.