Elena Usai – Anima
Non trattenere quello che hai dentro, soffocheresti la tua anima.
Non trattenere quello che hai dentro, soffocheresti la tua anima.
E c’è un pensiero che ha “bussato” alla tua porta e ti sta chiedendo solo…
La virtù è come la cimice. Poiché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
Se volete unire i vostri corpi, spogliatevi dei vestiti. Se volete unire le vostre anime, spogliatevi delle paure.
Gli occhi sono come le bocche, non servono parole per capirsi. I primi s’incrociano, le altre si sfiorano, e le anime si uniscono.
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
La vita, seppur foriera di compagnia ci ricorda sempre le sue immense solitudini…