Elena Usai – Comportamento
Il problema non è il pensiero, ma come lo ritieni e lo gestisci!
Il problema non è il pensiero, ma come lo ritieni e lo gestisci!
Con dolcezza e fantasia, vi regalo tante rose da parte mia.
Il perdono è un regalo, non a caso è composto dalla parola “dono”.
Un profumo deve essere tanto carico di significato, quanto leggero da portare.
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Preferisco passar per cauto chiedendo una volta di più: “è permesso?”, piuttosto che entrare senza chiedere trovandomi poi davanti a una situazione imbarazzante e passando così per fesso.
Talvolta, per evitare di rimanere doppiamente delusi, si riesce anche a fornire l’alibi a chi non trova tempo, ma rimane l’amarezza di ciò che fa la differenza tra volere e potere e il rimanere ingabbiati nelle abitudini consolidate e comode.