Elena Usai – Filosofia
Se non impari a leggere tra le righe resti un analfabeta interiore.
Se non impari a leggere tra le righe resti un analfabeta interiore.
La prima regola è stata di non accettare una cosa per vera finché non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio.
La buona filosofia comincia col dubitare e non finisce mai con l’ostinarsi.
Il giusto è l’utile della città.
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Il giorno successivo è lo scolaro del giorno precedente.