Elena Usai – Frasi d’Amicizia
Non è che a me non piace la tua compagnia; e che non voglio stare in tua compagnia!
Non è che a me non piace la tua compagnia; e che non voglio stare in tua compagnia!
Come mai succede spesso che delle persone amiche riescano a intuire da alcuni impercettibili segni, diverse cose che sarebbero dovute restare nascoste? Quando, e come, le hanno sapute, visto che nessuno ha fatto nulla perché le sapessero?È un dubbio che mi ha sempre assalito più volte nel corso della mia vita.È una sensazione simile a quella di chi, in una casa dove salta la corrente, va avanti dritto e senza esitazioni lungo il corridoio buoi diretto all’interruttore generale. Oppure di chi avendo fatto cadere una cartolina dietro la scrivania, cerca di avvicinarla usando una riga. Sebbene si conosca l’oggetto, lo si possa toccare con mano e ci si muova in modo normale, per qualche ragione non lo si può vedere chiaramente. È la stessa sensazione frustrante e precisa.
Sii sempre lo stesso con gli amici, sia nella buona che nella cattiva sorte.
Facendo un bel bilancio sulle amicizie, posso dire che ci sono state quelle che anche se di passeggio hanno saputo insegnarmi molto e lasciarmi qualcosa. Ci sono state quelle che sono arrivate, cresciute e ancora oggi fanno parte della mia vita come un punto fermo. Ci sono state anche quelle che sono durate poco perché l’opportunismo a me non piace. Poi ci sono state quelle piene di finzione, di falsi ti voglio bene. Quelle che hai anche chiamato sorelle e fratelli. Quelle che quando hai aperto gli occhi e capito hanno fatto male, ma che sei comunque fiero di aver lasciato dietro di te.
L'”uomo” ha un innato bisogno di porsi in una situazione di controllo o quantomeno di privilegio. Quando qualcuno ritiene necessario affermare che “te lo dice da amico”, ebbene, lo sta già escludendo. Quando qualcuno sostiene che “è per il tuo bene”, dubitane: è più probabile che sia per il suo.
Mai fidarsi del suo sorriso e Mai affidarsi tra le braccia di qualcuna.
La riflessione se usata male può spingere alla paura ed all’angoscia.