Elena Usai – Stati d’Animo
Le lacrime che scendono dagli occhi a causa del cuore rotto sono preziose.
Le lacrime che scendono dagli occhi a causa del cuore rotto sono preziose.
Non mi vergogno di quello che sono, ma di quello che non sono, di quello che “avrei”, “sarei” e delle ipotesi condizionali e condizionate, indicativo presente di un passato remoto imperfetto. Analisi di un periodo in cui protasi ed apodosi difficilmente sono consequenziali, un ablativo assoluto che mi strangola gli slanci verso il futuro.
Non posso essere amata da tutti. Anche in me ci saranno atteggiamenti, modi e pensieri che per alcune persone possono essere sbagliati. Se io so capire questo gli altri dovrebbero avere la stessa intelligenza per capire che nemmeno a me possono piacere tutti. E quando qualcuno non mi piace, non deve ne giudicarmi, ne insultarmi e tanto meno pretendere di piacermi ad ogni costo.
Ci sono sogni che superano sempre la realtà, sono più forti perché non esistono né limiti e né confini nel cuore che non vuole allungare le distanze.
Non so che ho. Non so cosa voglio. Non so nulla, ma so che qualcosa non va.
Il fatto che tu sei fatto così non implica il fatto che tu debba restarci!
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.