Eleonora Grassi – Sogno
Il più bel viaggio che io abbia mai fatto? In una notte d’estate sopra ad un prato, sotto le stelle, ad occhi chiusi.
Il più bel viaggio che io abbia mai fatto? In una notte d’estate sopra ad un prato, sotto le stelle, ad occhi chiusi.
E poi ti siedi sul muretto della finestra, mentre una piacevole brezza ti sfiora i capelli, fissi le stelle e pensi: quante altre persone, in quest’istante, fanno la stessa cosa? Quante altre persone come me ancora provano gusto nel guardare il cielo, nel cercare nell’infinito di ritagliarsi un piccolo spazio; quante persone ancora inseguono dei sogni, e quante, fissando le stelle, vedono proiettarsi tali sogni, come in un enorme cinematografo, scoprendo la bellezza della propria fantasia e della propria ambizione? Chi ha sogni realizzabili la notte dorme meglio, la mattina si sveglia con un sorriso, e la sera ha una scusa per fissare il cielo e ritrovarsi in una stella.
Non occorrono ali grandi per volare è il cuore che ci fa compiere grandi viaggi credi nei tuoi sogni e vola.
Chiudo gli occhi e quasi a volermi arrampicare alle scale dei miei sogni, cos’è che voglio? Arrivare all’orizzonte dell’infinito per non perdermi nei miei perché!
Ringrazio i miei sogni che sanno accarezzarmi nelle giornate in cui la realtà mi maltratta.
Attento a non lanciare troppo in alto i sogni perché, se non riescono a mettere le ali, la loro caduta può farci tanto male.
Sognare, abbandonarsi in uno spazio senza tempo, leggero come foglia. Cullarsi trasportato dalle onde dei desideri.Rivivere nel sogno il profilo di un amore, l’intensità di uno sguardo, liberare la mente da passioni nascoste, dolci carezze, fondersi l’un l’altra nello spazio infinito. Il risveglio baciato dall’olezzo del mattino.