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Eleonora Putrino – Felicità

Con il tempo impari che la felicità non è fatta di grandi cose.La felicità non è quella che cerchiamo ad ogni costo, non è come l’amore che si legge nelle favole.Impari che la felicità è fatta di piccole cose, di piccole gesti, di piccole emozioni che fanno battere forte il cuore.Impari che la felicità è svegliarsi al mattino accanto alla persona che ami, e dirsi ti amo solo con lo sguardo. Perché la felicità è amare una persona così com’è, con i suoi pregi e difetti, perché l’amore è fatto di alti e bassi, l’amore è saper perdonare tutto, è amare così com’è senza cercare di cambiare.La felicità è far pace dopo ogni piccola discussione, è riuscirsi a capire solo con lo sguardo.Impari che la felicità è fatta di piccoli gesti, che sia il tenersi per mano, lo sfiorarsi, un abbraccio, un bacio.Impari che la felicità è vedere la gioia delle persone a te care, è scherzare e ridere con la tua famiglia. Impari che la felicità è avere uno scrigno nascosto pieno di tanti bellissimi ricordi da aprire ogniqualvolta senti la loro mancanza.Impari che la felicità sono i tuoi figli, è vederli sorridere quando prepari loro le cose che a loro piacciono, è un loro abbraccio, il loro dire “mamma ti voglio bene”, perché sono la cosa più bella che la vita ti abbia donato.Impari che la felicità è saper anche perdonare colui che ti ha fatto del male, è imparare a fregarsene di ciò che gli altri possano dire di te, perché loro non potranno mai sapere ciò che tu hai passato, ciò che hai sofferto.Impari che la felicità è saper dire grazie ogni giorno alle persone che ti sono accanto. Impari che la felicità non sono i soldi, non sono la bellezza o la famiglia perfetta… la felicità è ciò che sei tu, nel bene e nel male tu.

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  • Claudio Visconti De Padua – Felicità

    Immagino la vita come una lunga passeggiata con tanti incroci, divieti, e sensi unici. Credo che la felicità o l’infelicità sia determinata propio dalla scelta che decidiamo di fare in questo percorso, a quale svincolo uscire. Non mi rattrista tanto la consapevolezza del propio errore, fà davvero male a metà percorso, accorgersi che sia un altra persona a condurti nella direzione avversa! E il destino ad esserne un po’ complice!

  • Sara Legrenzi – Felicità

    Che cos’è la felicità? La felicità è difficile da esprimere a parole. La felicità è qualcosa che ti tocca dentro, qualcosa che ti riempie. La felicità può essere ad esempio quando ti senti amato, quando ti senti protetto, voluto. La felicità è stare bene con qualcuno. La felicità è quando ti brillano gli occhi, quando il mondo ti sorride. È facile da notare sullo sguardo di qualcuno. Una persona felice è raggiante, solare… felice! L’amore, l’amicizia, la famiglia possono renderti veramente felice. Ci sono diversi gradi di felicità. Felicita rare, che non capitano spesso, ma che ti cambiano la vita: la felicità di qualcuno nel giorno delle nozze, lo sguardo di un bambino appena nato che ti sorride gratuitamente. Felicità più comuni, che ti cambiano la giornata, come il sorriso di un amico dopo che l’hai aiutato. Felicità preziose, come quella che vedi riflessa sullo sguardo di un genitore orgoglioso del proprio figlio. La felicità è un qualcosa di unico… speciale!

  • Claudio Visconti De Padua – Felicità

    Io credo che la parola felicità sia priva di significato, o meglio, chi stabilisce cos’è la felicita? La felicità è solo un punto di vista personale, un modo di vedere e sentire le cose, una senzazione che non può essere equiparata per tutti. Ad esempio: una persona può essere felice pur avendo poco, o infelice pur avendo tutto, altri sono felici nonostante malati, altri insoddisfatti pur godendo di buona salute! Io penso che la parola felicità sia solo un vocabolo difficile da spiegare o forse del tutto insignificante!

  • Voltaire (François Marie Arouet) – Felicità

    “Voi dunque converrete meco, che quello è il più felice di tutti gli uomini, perché è al di sopra di tutto ciò che possiede”. “E non vedete voi – rispose Martino – che di tutto ciò che possiede egli è disgustato? Platone disse, molto tempo fa, che i migliori stomaci non son quelli che rigettano tutti gli alimenti”.”Ma – disse Candido – non è un piacere a criticar tutto? A trovar dè difetti, dove gli altri uomini credon vedere delle bellezze?”