Eleonora Quadrini – Frasi Sagge
Non avere paura di perdere qualcuno che non si riteneva fortunato ad averti accanto.
Non avere paura di perdere qualcuno che non si riteneva fortunato ad averti accanto.
Niente è bello sotto tutti i punti di vista.
Quando l’albero invecchia, seccano le radici, le fronde perdono il loro colore, cadono le foglie e la tristezza lo sopprime. Unica ragione? “Il tempo corre e la coscienza che, nulla è per sempre”, poi cadono pollini, (semi ), che sommersi dal fango a Primavera fanno spuntare nuove piantine che escono dalla terra per cogliere il bacio del Sole e continuare così l’avventura. Non è per questo giusto essere malinconici: nasce una nuova vita e si perpetua la specie. Mi sovviene che si invecchia e tanto mi dispiace, ma come si usa dire: “Non si può vivere per sempre!”
La cosa meno ovvia del nostro passato è che è finito. È andato, completato, terminato e non può essere cambiato. Niente del passato può essere disfatto. Nessuno può risorgere, può essere punito o consolato. La porta è chiusa e non verrà mai più riaperta per nessun motivo.
Per avere unequilibriointeriore civuole unagrande fede!
Siamo così abituati a scaricare le colpe sugli altri che ormai non ci facciamo più caso, è diventata la cosa più quotidiana del mondo; come alzarsi dal letto la mattina!
Alla fine quando dico: “c’è un bel venticello che spira lassù” coronazione di un lungo discorso, mentre Nasoabecco sterza tra le curve, nessuno di loro mi risponde, silenzio di tomba, e io giovane Medicostregone sono stato ammonito di tre vecchi Medicistregoni a stare zitto, perché nulla importa, siamo tutti dei Budda Immortali Che Conoscono il Silenzio, perciò m’azzittisco, e cala un lungo silenzio mentre la brava automobile fila via e io vengo trasportato all’altra sponda da Nirmanakaya, Samboghakaya e Dharmakya Budda tutti e tre, in realtà Uno solo col braccio buttato sulla maniglia della portiera destra e il vento che mi soffia in faccia (e per la sensazione-emozione di vedere la Strada dopo mesi fra le rocce) mi godo ogni villetta e albero e prato lungo la via, questo piccolo e grazioso mondo che Dio ha allestito perché noi lo vedessimo e ci viaggiassimo e ci assistessimo come un film all’aperto, lo stesso preciso aspro mondo che ci strozzerà il fiato nel petto e ci stenderà alla fine in tombe insensibili, e da parte nostra neanche un lamento (e meglio così).