Elias Canetti – Comportamento
C’è chi si fa illuminare da cose di poco conto, all’improvviso: meraviglioso. C’è chi è incessantemente illuminato da cose “importanti”: tremendo.
C’è chi si fa illuminare da cose di poco conto, all’improvviso: meraviglioso. C’è chi è incessantemente illuminato da cose “importanti”: tremendo.
Sono più le volte che mi hanno definito “stronza” di quelle in cui mi hanno dato della “bella persona”. Del resto in un mondo dove l’ipocrisia e la convenienza navigano nell’assenza dei valori, essere “stronzi” è un onore.
Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
Cosa non fare mai: d’estate la camicia aperta su petto villoso. Fa lo stesso effetto di una camicia aperta su petto implume: maschio che vive molto ma non conosce il saper vivere.
A chi sa capirmi ed amarmi gli dono “l’anima” gli apro il mio “cuore”, e lo faccio partecipe del mio mondo. Ma se in qualche modo mi accorgo del suo inganno, mi allontano e gli lascio la mia “indifferenza”!
Anche se per me è un periodo nero, trovo sempre le sfaccettature di colori.
Non sempre veniamo capiti, accettati e compresi. Le scelte hanno sempre e comunque un prezzo….