Elias Canetti – Filosofia
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, l’ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, l’ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
– Bene – dissi -, nello Stato abbiamo riconosciuto tre delle virtù, così almeno sembra: quale può essere ora l’ultima, che lo rende compiutamente virtuoso?La giustizia evidentemente.-è evidente.- Oramai, dunque, o Glaucone, come cacciatori, che tutto intorno circondano un cespuglio, dobbiamo stare attenti che la giustizia non ci scappi e si sottragga definitivamente ai nostri occhi: essa deve essere infatti qui d’intorno. Guarda, dunque, e stà attento a vederla, se mai tu la scorga prima di me, e ad indicarmela.Volesse il cielo! – esclamò – Ma sarà già una bella cosa se riuscirò a seguirti e se sarò capace di vedere ciò che mi venga mostrato.
Una volta placati gli animi con un idiota, ne salta fuori un altro.
Le lacrime sono il pianto del cuore.
Una realtà senza poesia, un sonno senza sogni, la morte.
In ognuno di noi non esiste un equilibrio perfetto! Ma tutti noi nascondiamo una sottile pazzia.
Mi hanno detto di rispettare chi è più grande di me; io gli ho risposto che rispetto solo chi mi rispetta; mi hanno detto che sono un maleducato e che non so rispettare la gente; gli ho risposto che dicendo così, han dimostrato quanto sia vera la mia affermazione.