Elias Canetti – Successo
Il successo ascolta solo l’applauso. È sordo a tutto il resto.
Il successo ascolta solo l’applauso. È sordo a tutto il resto.
Mi rendo conto che i miei traguardi sono difficili da raggiungere perché aspiro sempre al meglio che c’è e null’altro!
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione.
E i pochi amici stretti, mi danno del coglione, mi dicono: “che aspetti, dai, torna in televisione. Fatti vedere in giro nei party, nei salotti, fatti trovare in tiro fra i vip e i telegatti.Comportati da star coi divi e le riviste, in questo gran bazar di invertebrati artisti. Cerca l’esibizione, inventa una movenza spargi provocazione, per fare più tendenza. Chessò, fatti fotografare, mostrando i genitali, così da poter dare lo scandalo ai giornali. O fingi di svelare ad un settimanale, che il tuo segreto amore, è un omosessuale. E poi farti vedere sulla spiaggia in Sardegna, con due belle straniere e i fans alle calcagna”…… Perché spesso la fama, è l’attimo di un lampo, una partita a dama, che perdi contro il tempo.Ma io… ma io me ne sto fuori, da questa strana guerra, fra me e gli spettatori, c’è solo una chitarra. Da scandali e giornali ne voglio star lontano, e mostro i genitali, alla donna che amo.E cercherò di fare, quello che ho fatto sempre, girare per cantare le mie canzoni strambe, e quando poi la gente ne perderà il ricordo, le suonerò per niente, le canterò ad un sordo.
A questo mondo c’è chi può permettersi una cena d’affari e chi fa un affare se cena.
Il successo è davvero tale se almeno dieci volte nella vita, prima di ottenerlo, siamo caduti in un burrone interminabile. Mi spiego: se dopo dieci cadute siamo riusciti a rialzarci, il nostro successo è meritato.
Devo la mia fama solo a me stesso.