Elio Arnone – Ricordi
Rubare i propri ricordi non è rubare, è solo riprendersi ciò che ci appartiene.
Rubare i propri ricordi non è rubare, è solo riprendersi ciò che ci appartiene.
È nel momento in cui i tuoi sogni diventano ricordi o peggio ancora incubi… che capisci che è tutto finito.
Ricordavano i tempi passati come se tutta la loro vita fosse rimasta lì a dondolare tra il nulla del tempo e l’aldilà.
Ci sono desideri destinati a rimanere sogni, ma sono quei sogni che ti fanno andare avanti, che ti fanno continuare a lottare, a resistere, perché la difficoltà non è nell’andare via ma nel rimanere e aspettare chi ti è entrato nel cuore talmente tanto da toglierti il respiro e quando aspetti ci sono giorni che sembrano non passare mai e i pensieri vanno veloci come un treno di emozioni in corsa, ingestibili e incontrollabili, vorresti solo scappare, correre e andare, ma non puoi, allora ti fermi e ascolti, sfiori il suo respiro, l’eco dei suoi passi che ti scava dentro ogni giorno di più, sospiri, annusi i suoi pensieri e aspetti.
I ricordi sono cartoline vecchie chiuse in un cassetto, ognuna racconta una parte della nostra vita.
Ricordi assopiti nella scatola del cuore. Ricordi fugaci che danno ancora calore.
Vile, veramente vile, è solo chi ha paura dei suoi ricordi.