Elio Arnone – Vita
Come moltissimi geni era talmente distratto da non accorgersi di esserlo.
Come moltissimi geni era talmente distratto da non accorgersi di esserlo.
Quella che noi chiamiamo vita, altro non è che la dimenticanza tra i due infiniti, il prima e il dopo.
Amore, Fiducia, Rispetto, Dignità, le parole che sono diventate le parolacce per molti oggi. Mi domando: non è questo il fine del mondo?
Come il fiume in piena che scorre veloce, saltando sui ciottoli argentei per andare a tuffarsi nel mare, o la lava rovente verrebbe giù dai pendii del Vesuvio se fosse in eruzione, così dal profondo dell’animo mio, galoppando veloce, viene fuori la mia fantasia, per dar vita a questa musica nuova!.
Credo con certezza assoluta all’identità personale, sfoghi, di attimi e di sensazioni se uno cerca qui sopra ne trova tanta, si può conoscere molto dal modo di scrivere di una persona. È un’impressione inconsueta quella che si presenta velocemente al tatto della mia mente, ho cercato di renderla meno dura del previsto è ci sono riuscito, ho deciso che c’è bisogno di aria nuova, ho bisogno di vento, di nuove sensazioni vere, nella ricerca o meglio nel ricordo di ciò che era bello non si può sopravvivere, il passato importante per aver dato nome e senso alle cose che ho fatto ora ha bisogno di un taglio netto, sono cambiato in meglio in peggio, poco importa. Conserverò nei miei cassetti, tutto quello che alcuni mi hanno insegnato, getterò le foto di istanti inutili che per molti magari saranno importanti, e tolgò dalla lista di cose da fare “il nome di persone che non valgono niente.Per essere e avere la mia identità personale.
Il Dolore è una Terrae il Cuore la sua Serra,dove ogni seme affonderà radice,e la Mente è una coltivatriceche non dimentica la sua antica matrice di luce.La Mente che giustamente osserva,a se stessa non resterà serva.
La notte reclama la vita ad ogni pensiero, e la luna attende ogni respiro, il calar dell’ultimo grido.