Elisa Cassinelli – Frasi d’Amore
Amami, fallo e basta. Amami come il cielo fa con le sue stelle. Amami quando ci sono e quando non sarò più accanto a te. Amami fino alla fine di questo attimo.
Amami, fallo e basta. Amami come il cielo fa con le sue stelle. Amami quando ci sono e quando non sarò più accanto a te. Amami fino alla fine di questo attimo.
Oggi riflettevo… su quante emozioni mi provoca il solo vederti. Una vera tempesta ormonale. All’inizio mi si chiude lo stomaco, sono felice, rido come uno scemo. Dopo vengono le lacrime, la depressione, il “muso cupo”. Viene fuori l’acidità e il nervosismo, l’alta percentuale di fastidio e, naturalmente, immancabili, i ricordi. È inevitabile per me pensarci. Costruire splendide e perfette storie d’amore, tutte immaginarie, che si dissolvono quando mi guardo allo specchio scuotendo il capo sconsolato. Che strano. Non credevo che qualcuno come te riuscisse a scavalcare o sbrecciare quell’alto muro che ho costruito attorno al cuore, quello che mi aiuta ad andare avanti, senza rischiare di ricercare l’affetto di nessuno con il pericolo poi di vederlo incrinato o peggio… di perderlo. Con te, piccolo fiore, sento che sarebbe diverso, sarebbe molto pericoloso… perché… per me… non sarebbe un gioco…
La fine di un amore a cosa è paragonabile? È come quando cadi dalla bicicletta…
Gli innamorati viaggiano sempre su due treni diversi, due treni paralleli che si fermano raramente a una stazione.Sono due treni che viaggiano sempre sulla stessa linea infinita, paralleli come dicevo, ma che vanno in direzioni opposte.E gli innamorati, quelli veri, quelli che si ritrovano sempre nonostante il mondo e il destino continuino a dire di “no”,li puoi sempre riconoscere al volo perché ad un certo punto delle loro vite, quando i rispettivi cuori dicono che il tempo è finalmente maturo, scendono alla stessa stazione e si fondono in unabbraccio speciale, uno di quelli che magicamente sistema tutto ciò che il mondo e il destino avevano incasinato, e se ne stanno lì, in quel piccolo marciapiede-isola che divide due rotaie infinite, mentre i loro rispettivi treni riprendono il loro opposto tragitto,lasciandoli lì.Da soli, e mai più soli.
Spesso mi chiedo: “Come facevi a chiamarmi” amore “e a non sentirmi dentro di te!?”
Insieme, goccia dopo goccia, una dopo l’altra, fino a quando l’acqua trabocca!
Sai quando ti rendi conto che una persona per te è vita? Quando il pensiero…