Elisa Cassinelli – Vita
Delle volte abbiamo bisogno di aggrapparci alla vita perché ce la sentiamo scivolare via dalle mani.
Delle volte abbiamo bisogno di aggrapparci alla vita perché ce la sentiamo scivolare via dalle mani.
Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Ma alla fine, insegnare non è un “fare”?
Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l’infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d’intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all’altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L’incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d’Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.
Oh donna così va la vita, come le scale in salita, così va l’amore, tra una spina ed un fiore.
Finché c’è vita c’è speranza. Finche c’è musica c’è vita.
La felicità la potrai anche comprare, ma la serenità te la dovrai necessariamente guadagnare.
La vita è uno specchio in cui ognuno lascia l’impronta della propria immagine con il suo riflesso.