Elisa Palmieri – Sorriso
I bambini africani non hanno niente, eppure sorridono.
I bambini africani non hanno niente, eppure sorridono.
Oggi vorrei sorridere, ma non posso, la mia tristeza e grandissima, perché non so niente di te.
Aspettare. La metro, una telefonata, le vacanze, una risposta. L’attesa ha i suoi colori, l’azzurro sereno di qualche giorno di libertà dopo tanto faticare, il rosso acceso di un bacio, il grigio di quell’uomo che si fa tanto aspettare, il giallo allegro di una serata insieme, il nero di un no dopo aver tanto sperato che fosse un sì. A pensarci bene tutte le attese della nostra vita sono come un arcobaleno, se provi a salirci e fai lo scivolo ti accorgerai che non c’è molta differenza tra aspettare un sole o un temporale, nel mezzo ci sono sempre e solo sette colori. Poi c’è un altro colore: quello del tuo sorriso, e non deve aspettare che abbia smesso di piovere per uscire allo scoperto. Sorridi.
Nel silenzio di un sorriso si esprimono infinite emozioni.
A volte mi soffermo a pensare, riesco a farmi domande da solo, e a volte ottengo anche risposte. Domande tipo: chi porteresti a cena? Troppo facile direte voi, mica tanto. La mia risposta? Me stesso sicuramente, ovvio.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
L’orgoglio fa andare avanti ma io vado avanti col sorriso…