Elisa Palmieri – Uomini & Donne
La donna può entrare in un canto paziente, profondamente cosciente. La fiamma della consapevolezza è pienamente cosciente in lei, purché saggia.
La donna può entrare in un canto paziente, profondamente cosciente. La fiamma della consapevolezza è pienamente cosciente in lei, purché saggia.
Le donne con le quali è vietato avere rapporti: Una lebbrosa. Una pazza. Una donna espulsa dalla sua casta. Una donna che è incapace di serbare un segreto. Una donna che manifesta pubblicamente di avere un rapporto sessuale. Una donna troppo chiara. Una donna troppo scura. Una donna sudicia. Una parente stretta. Un’amica. Una donna asceta. La moglie di un parente. La moglie di un amico. La moglie di un dotto bramino. La moglie del re. I seguaci di Brabhavya sostengono che una donna posseduta già da cinque uomini è la persona adatta con cui avere rapporti.
Un vero gentil’uomo non regala solo rose, ma toglie anche le spine. Lui non conosce parole vuote ma fatti pieni di sentimento. Non sa cosa sia il “Fine” lui al massimo sa cosa sia un “obbiettivo” Valido. Conosce valori che non predica mai ma che pratica sempre. Conosce la dolcezza di uno sguardo che sfugge e la superficialità di due ciglia che sbattono. Un vero gentil’uomo ha per prima cosa un anima vera colma d’amore, e non gioca mai con il cuore!
La curiosità è una delle forme del coraggio femminile.
Uomo con le palle: colui che non rinuncia ai propri valori per una figa qualunque.
Chi ha sempre approfittato della fragilità della donna, non è degno di essere chiamato uomo.
Noi donne siamo un po strane. Ci lamentiamo di non trovare mai qualcuno che sappia amarci come meritiamo, ma poi siamo maggiormente attirate da chi ci da filo da torcere, da chi ci sfida con la mente senza darci certezze e da chi ci lascia un po in disparte ad attendere una chiamata, un cenno o un semplice gesto. Siamo strane si, ma sappiamo anche andarcene poi da queste persone e forse è proprio li in quel momento che capiamo che chi davvero ama in un angolo non ci mette! Non ci deve nemmeno assillare e considerarci di sua proprietà, ma deve comunque darci attenzioni come meritiamo.