Elisabeth Françoise Sophie de la Live de Bellegarde, Comtesse de Houdetot – Amico
A un uomo si chiede amicizia per ottenere un po’ di meno; a una donna, per ottenere un po’ di più.
A un uomo si chiede amicizia per ottenere un po’ di meno; a una donna, per ottenere un po’ di più.
Non predertela con l’amico che ti dice ciò che pensa, anche se non è ciò…
A volte è meglio un muro che un amico.
Avrei voglia di sentire la tua voce, di sapere come stai, dove stai…per caso ho saputo un pizzico della tua vita, sono felicissima per te. Ma subito ho pensato che il nostro destino è simile, anche questa volta…spero di rivederti, di risentirti, dopo tutti questi anni, sette esattamente. Eravamo bambine, ora siamo signore…
Sei caduta nel mio cielo, sei entrata nel mio cuore per ciò che sei, un’anima…
Se è vero che in ogni amico v’è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi…
Ho sentito la Tua mancanza per un po’, accade così quando se ne va chi credi amico. Poi un giorno hai smesso di far parte dei miei pensieri ed ho smesso di sentirti parte del mio cuore. È stata una vera liberazione non percepire più la Tua presenza. I ricordi hanno abbracciato quell’unica “Fotografia Vera”, quell’unico momento autentico “vissuto” tra un caffè e l’altro, bevuti insieme con grande ipocrisia. La fotografia di quel momento in cui mi voltavi le spalle ignorandomi, abbracciando chi per Te contava davvero, ha offuscato tutte le altre scattate insieme, ha dato il sapore vero ad ogni caffè. Perché la verità si sovrappone sempre ad una “bugia”. Sì, ho sentito la Tua mancanza per molto tempo, per troppo tempo, ed oggi gioisco a non averti più nella mia vita. Perché ho la certezza che io non ero per te quello che pensavo e per fortuna Tu hai smesso di esistere per me e in me.