Elisabetta Barbara De Sanctis – Uomini & Donne
Cos’erano, in fondo, loro? Erano emozione, erano respiro, erano amplesso di un pensiero che mordeva l’anima.
Cos’erano, in fondo, loro? Erano emozione, erano respiro, erano amplesso di un pensiero che mordeva l’anima.
Le donne sono capaci di tutto, e gli uomini di tutto il resto.
Gli uomini devono sopportare la dipartita proprio come la nascita: la maturità è tutto.
Non s’impiccano gli uomini per aver rubato dei cavalli, ma perché non si rubino i cavalli.
Conoscevo un uomo che mentre parlava metteva le dita nel naso. Fosse stato almeno il suo!
Siamo come cavalieri in un mondo senza principesse.
Essere indifferenti al sentimento che prova un innamorato è punizione più crudele di mille frustate! L’indifferenza può annientarlo, farlo soffrire più del male fisico, farlo piangere dentro, senza versare lacrime, ma sanguinando nel petto. L’indifferenza toglie il sorriso, spezza il respiro, taglia le gambe! Ma cosa peggiore di tutte, è che egli non smetterà mai di amare, perché il suo sentimento, dopo tanta sofferenza, riuscirà comunque a sopravvivere, a diventare giorno dopo giorno più forte, intatto per essere finalmente donato quando l’indifferenza lascerà il posto all’accoglimento.