Elisabetta Mancini – Frasi Sagge
Gli unici confini che trovo personalmente sono quelli naturali, linea che divide terra e mare e cielo e terra. Le altre frontiere sono solo l’egemonia di persone malate.
Gli unici confini che trovo personalmente sono quelli naturali, linea che divide terra e mare e cielo e terra. Le altre frontiere sono solo l’egemonia di persone malate.
L’avvenire è del popolo che, a poco a poco o in un sol colpo, conquisterà il potere qui e su tutta la terra. Il peggio è che deve civilizzarsi, e questo non può realizzarsi prima, ma dopo averlo preso. Si civilizzerà solo imparando dai propri errori, che saranno anche gravi, e costeranno molte vite innocenti. O forse no, forse non saranno innocenti perché avranno commesso l’enorme peccato contro natura di non aver capacita di adattamento. Tutti loro, tutti i disadattati, anche lei e io, per esempio, moriranno maledicendo il potere che hanno contribuito a creare… è che la rivoluzione, nella sua forma impersonale, prenderà la loro vita e persino ne utilizzeràla memoria che resterà come esempio e strumento di dottrina per i giovani che verranno. Il mio peccato è ancor più grande, perché io, più accorto o con maggior esperienza, lo chiami come preferisce, morirò sapendo che il mio sacrificio obbedisce soltanto a un’ostinazione simbolo della civiltà putrefatta che si sta sgetolando…
Diffido di chi ripete continuamente: “ti voglio bene”; potrebbe avere in serbo molte frecce avvelenate. Attenti alle spalle…
Una persona non cambia con il tempo… ma cambia con le forti delusioni che subisce.
Nella vita non conta ciò che perdi ma chi ti rimane accanto a riempire quei vuoti.
Sulle note di un’antica melodia vibra un canto si fonde nella perfezione dell’anima, è un mantra che pulsa nel cuore e libera nel respiro la preghiera che è in tè ascolta nel silenzio la tua coscienza ti riscoprirai divino nell’infinito.
Il valore di un’idea è assolutamente indipendente dalla sincerità dell’uomo che la enuncia.