Emanuele Panza – Angelo
Spero che un angelo o un diavolo possano sentire il mio dolore per aiutarmi…
Spero che un angelo o un diavolo possano sentire il mio dolore per aiutarmi…
Un angelo caduto è colui che ha dismesso le ali imparando a camminare su questa dannata terra.
Ho guardato il cielo sperando di scorgere un tuo sorriso, ho cercato oltre le nuvole…
Angeli tristi, smarriti, camminano sulla nuda terra, avendo perso la facoltà di volare, ma non di sentirsi ancora angeli nel profondo. Angeli oscuri, solitari, piegati dal peso ingiusto della vita, essendo vittime inconsapevoli di eventi manovrati dal truce destino. Sono angeli maledetti, gli angeli dannati!
Vivo anche per te che non ci sei più, per te che se ci fossi regaleresti un sorriso, per te che hai lasciato un vuoto nelle persone che ti amano, per te che la vita ti è sfuggita di mano, per te che hai tutto per diventare un angelo.
Mi affido molto alle mie sensazioni, perché penso che quei pensieri, emozioni, che chiamiamo sensazioni…
Bisognerebbe imparare da esseri tanto più saggi di noi: come gli angeli, non dovremmo lasciarci travolgere dalle minuzie, ma pensare a ciò che è veramente importante.