Émile Michel Cioran – Comportamento
Niente rende modesti, neppure la vista di un cadavere.
Niente rende modesti, neppure la vista di un cadavere.
Il primo passo presuppone coraggio, l’ultimo richiede eroismo. Un conto è avanzare, conoscere il dove, un conto è restare, ignorare l’altrove.
Ad ogni parola muore una reputazione.
Basta dare un’occhiata a un paranoico: si sente costantemente minacciato da qualcosa che non c’è, interpreta sempre la raltà in termini di certe esperienze trascorse o dei condizionamenti che ha subito.
Smettetela di sentirvi prime donne e primi uomini solo perché seguite la massa. C’è gente che vive benissimo anche senza di voi.
L’uomo sbaglia finché si sforza.
Tutto questo non sta succedendo perché Dio odia la colpa, ma perché odia l’innocenza volendo salvare la colpa; con le maschere, illusione di mutamento e immortalità. Quando se lo metterà in testa, mai. Affamato di soldi e ciccia, completamente impasticcato e dipendente di spirito, non si accorge che la sua volontà ormai gira a vuoto, fine a se stessa, quasi un’abitudine al di sotto dell’istinto che vorrebbe imporre la sua realtà costruita a difesa contro un’altra inaccettabile che destabilizzerebbe la sua autorità, il suo stesso autoproclamo di creatore. Però l’avere che ottiene colpendo l’essere, salvezza limitata e condanna eterna, quando si esaurirà consumato dal tempo, lo porterà in un universo a sua immagine e somiglianza. Quella vera. Quella che si è sempre rifiutato di vedere.