Émile Michel Cioran – Stati d’Animo
La morte, che disonore! Diventare di colpo oggetto.
La morte, che disonore! Diventare di colpo oggetto.
Ed eccomi, sotto queste nuvole, madri della pioggia, sola con i miei pensieri. Il vento mi accarezza il viso, le gocce mi bagnano il volto e i capelli. Sono qui, circondata dalle montagne in stagione autunnale, rapita dai giochi di colore, e dalle foglie trasportate dal vento. Una voce mi parla, è quella del mio amore che mi chiama. In questi momenti la mia anima e la sua sono unite, unite per l’eternità, lui e me, un’unica realtà, immersa nell’autunno, nei colori, nella pace.
Cosa me ne importa di tutta quella gente che parla e giudica quando di me conosce a malapena il mio nome. Mi basta avere accanto quelle pochissime persone che mi conoscono veramente per come sono. E mi stimano. Il resto per me è solo “rumore”!
L’immaginazione amplifica ogni sensazione, ogni emozione, ogni paura. Ti conduce oltre.
Ci sono momenti in cui l’unico posto dove vorresti essere è tra le mura di casa tua. Ecco, questo è uno di quei momenti.
Le cose cambiano perché è così alla fine che dovevano andare. Le persone cambiano per mettere, spesso, alla prova il tuo cuore. Quel cuore che tu infili tutto nelle storie, perché ci credi, perché che sia amicizia o amore, tu ci metti uno spicchio di te. Le cose fanno male perché devono lasciarti qualcosa, un insegnamento. L’importante è il “dentro”, il tuo dentro, quel mondo interiore in cui spesso per facilità di cuore hai fatto entrare troppe persone. Credi solo alla tua di buona fede e non cambiare mai. Non cambiare mai quel mondo dentro che ti rappresenta e ti porti addosso come una seconda pelle dalla nascita. Non cambiare mai perché proprio per tutte le tue mille fragilità, sei speciale.
La mente delle persone andrebbe capita e poi giudicata. I loro atteggiamenti andrebbero capiti e poi valutati. Molte cose sbagliate si nascondono dietro a persone che non hanno più fiducia negli altri e vivono dietro un’autodifesa che spesso appare come cattiveria.