Émile Michel Cioran – Verità e Menzogna
È vero non faccio nulla. Ma vedo passare le ore, che è molto meglio che tentare di riempirle.
È vero non faccio nulla. Ma vedo passare le ore, che è molto meglio che tentare di riempirle.
La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. Perciò l’intelletto, che non è la verità, non riesce mai a comprenderla in maniera tanto precisa da non poterla comprendere in modo più preciso, all’infinito; ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all’infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo.
L’odore di una persona la definisce più di qualsiasi immagine di essa…
C’è un Dio al principio, se non alla fine, di ogni gioia.
La verità è forse l’unica cosa che non ha padroni. Non somiglia nemmeno al vento, perché il vento si può percepire con i sensi. Non è materia, e non è incarnata quindi da nessun uomo e nessun Dio. Chi la rispetta si accorge, laggiù in fondo, della differenza tra schiavitù e libertà.
Chi crede nella verità non accetta la menzogna!
La verità che più fa male è quella che non viene creduta.