Emilio Rega – Frasi Sagge
“Carpe diem”? Sì, ma con coscienza.
“Carpe diem”? Sì, ma con coscienza.
Anziché aspettare che una persona cambi, è meglio cambiare persona.
Un giorno chi ha fatto del male capirà l’errore, ne pagherà le conseguenze e dovrà pure star zitto, perché il male che viene fatto è solo cattiveria e la cattiveria prima o poi si paga, tempo al tempo ed ognuno avrà ciò che si merita, male compreso.
Troppo facile pensare sempre e solo a ciò che provi tu, senza mai provare a mettersi nei panni degli altri. Facile vivere così. Dai retta a me, comincia a pensare che non esisti solo tu e forse vedrai che avrai più considerazione.
Eppure non è difficile riconoscere quelli che possono darti lezioni di vita. Sono quelli che non te le danno.
Per “fare” bisogna essere.
Di grossi guai è la credulità. Spesso non dovremmo neppure prestare ascolto, perché in certi casi è meglio essere ingannati che diffidenti. Sgombriamo l’animo nostro da sospetti e congetture, stimoli assai ingannevoli: “Quel tale mi ha salutato con poca cortesia; colui non ha ricambiato il mio bacio; l’altro ha troncato di colpo ciò che stava dicendo; un altro non m’ha invitato a cena; lo sguardo di un altro ancora mi è parso un po’ ostile”. Al sospettoso non mancheranno mai indizi: dobbiamo essere schietti e prendere le cose dal lato buono. A meno che una cosa non capiti sotto gli occhi e non sia evidente, non dobbiamo credere a nulla, e ogni volta che i nostri sospetti risulteranno infondati, rimproveriamoci d’essere stati creduli; questo castigo ci abituerà a non credere su due piedi.