Emilio Rega – Stati d’Animo
Quel pessimismo imputato sempre alle menti migliori.
Quel pessimismo imputato sempre alle menti migliori.
Siamo navigatori della vita e seguiamo la rotta del nostro cuore.
Le lacrime non hanno mai lo stesso “sapore”.
Si guarda sempre un po’ più a se stessi. Lo si fa spesso sopratutto dopo aver pensato troppo tempo agli altri… Si pensa a noi principalmente quando ti sei ritrovata troppe volte a rimetterci soltanto l’anima e a perdere la tua serenità e la capacità di sorridere per chi non meritava nulla. Si pensa a se stessi non per egoismo ma solo perché si è stanchi di trascurarsi rischiando poi di non trovarsi più.
Ed è solo quando soffriamo, che ci ricordiamo di essere dei poveri e semplici esseri umani.
Il corpo cresce più veloce della mente e arriva il momento che ci ritroviamo in un involucro che non reputiamo nostro e con il pensiero di un tempo che non è più quel tempo.
Vorrei non perdermi nei sogni, non ho più voglia di perdermi nell’impossibile. Vorrei addormentarmi e svegliarmi in un sogno, che non sia sogno, ma realtà di vita, vita che dice: Sorridi, Non stai sognando!