Emilio Rega – Verità e Menzogna
Scrivere: l’urgenza di riferire innanzitutto a se stessi qualcosa che si è improvvisamente disvelato ai propri occhi.
Scrivere: l’urgenza di riferire innanzitutto a se stessi qualcosa che si è improvvisamente disvelato ai propri occhi.
La vita è come un teatro; e molti, fidatevi, sono degli ottimi attori.
Un essere umano é libero nella misura in cui conosce La Verità sull’essere umano, se tu ad un essere umano gli fai credere di essere un pollo, vivrà nella falsità e non libero di essere ciò che lui è fino a quando non troverà La Verità riguardo se stesso. Solo a quel punto potrà andare libero e liberarsi dalla menzogna e della falsità.
Per vivere di menzogne occorre avere una grande memoria, per vivere di verità occorre avere delle grandi palle.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
Il nemico del vero non è il falso, ma l’insignificante.
Nessuno nota le tue lacrime, la tua tristezza, il tuo dolore, ma di sicuro noteranno i tuoi errori.