Emilio Rega – Vita
È come se la vita pretendesse da me un risarcimento di non so quale entità.
È come se la vita pretendesse da me un risarcimento di non so quale entità.
Vita fugace vita.Irripetibile, inestimabile,inafferrabile tempoche scorre nella clessidra di tutti i tempi.
Nel deserto del cuore costruisco oasi di pace, con ogni granello di sabbia, portato dal vento della speranza.
Ci sono certi giorniin qui ti capita di incontrare una personache vorresti incontrare da una vita…e alla finequando c’è hai affianconon sai come comportarti.Ma nell’attesa di questo eventoil tuo subconscio…ti fa sognareti fa sperareti fa capire che ogni persona ha un opportunitàti fa capire che un sentimento va alimentato di gioie e libertàti fa capire le varie distinzioni di carattereche esistono in questi tempi.La diversità di caratterela diversità di annila diversità di concetto di vita.Tutto questo scaturiscein base alla persona che stiamo pensando.Il mondo girail tempo passale stagioni cambianoma i nostri sorrisi restano.Quei sorrisi che si sono accesigrazie a un smsoppure tramite chato semplicemente grazie a delle foto che conserviamonei nostri contenitoridella nostra mente.Molte volte il desideriosuper di gran lunga la tentazionealtre volte l’occasionetradisce opportunità di dialogarecon la persona in questione.Potresti scegliere il tuo ruoloin questo teatro di vitama basta che dai libero sfogoai tuoi sentimentie vedraiche ti comporterai semplicementecome ti sei sempre comportato.Da te stesso.
La superstizione, è avere dei limiti.
Possiamo vivere senza guardare in faccia nessuno, ma non possiamo vivere senza guardare in faccia noi stessi.
Siamo attori non protagonisti sul palcoscenico della vita, dove regista occulto e scenografo è la Morte.