Emilio Tasca – Abuso
Niente devasta di più d’una lacrima d’un bimbo che soffre ingiustamente.
Niente devasta di più d’una lacrima d’un bimbo che soffre ingiustamente.
Sul lavoro spesso c’è chi commette abusi, quelli sessuali sono riprorevoli, ma la sottomissione dell’essere è la più ignobile.
Non sei schiavo di gioco, droghe, alcool o sesso, non ti basta. Sei schiavo del piacere che provi ad esserlo.
Non si possono chiudere gli occhi e pretendere di vedere le stelle.
Lo spreco è un furto alla povertà.
Tutte le cose hanno una misura; anche la pazienza ha un confine.
Una violenza carnale, come qualsiasi stupro, si basa su due presupposti: un “no” fatto passare per “sì”, perché, secondo cervelli bacati, da San Paolo in poi, le donne e forse chiunque, disprezzano e rifiutano quello che in realtà vogliono, o un giudizio di parte di un Padre che cerca di coprire i crimini di un Figlio, e la vendetta per il “no”, che, naturalmente, era ed è davvero un “no”.