Emily Dickinson – Sogno
Se avessimo le aliper fuggire la memoriamolti volerebbero.Abituati a esseri più lentigli uccelli con sgomentoscruterebbero la folladi persone in fugadalla mente dell’uomo.
Se avessimo le aliper fuggire la memoriamolti volerebbero.Abituati a esseri più lentigli uccelli con sgomentoscruterebbero la folladi persone in fugadalla mente dell’uomo.
Nella vita bisogna sognare un po’ di tutto, salvo poi trovare il sogno da rendere infinito.
Chissà se un giorno il sogno creato dalla nuvola più candida si poserà nuovamente a terra.Chissà se tornerò a volare con fare sicuro sulla linea dell’orizzonteche divide i nostri mondi.
I sogni non possono essere comandati, volano liberi nelle ali della notte, senza freni ne ostacoli.I sogni sono il nostro specchio sulla vita.Desideri, sentimenti, paure, angosce si rispecchiano li nell’oblio di un sogno senza far rumore o disturbare ma lasciando una traccia indelebile nell’anima.
Ci sono sogni che profumano l’anima d’infinito.
Dal sonno dell’uomo hanno origine figure inquietanti e sinistre, che solo la coscienza vigile potrebbe tenere a freno.
La vita è generosa nel regalare sogni, ma è anche così stronza, che spesso te li cede dopo aver eliminato tutti gli strumenti per renderli realizzabili. A volte, con tanta fortuna, quel sogno riesci a stringerlo a te almeno una volta, prima di essere costretto a lasciarlo andare. Per non sciuparlo, per non vedergli scendere sul volto quella grossa lacrima dell’impossibilità. Resta la magia di una stella caduta dal cielo, venuta a illuminarti il cuore per un istante, che scorrerà eternamente vivo e pulsante nelle vene della tua più profonda essenza. E tra le lacrime, troverai polvere d’oro: dovrai ammettere, malgrado tutto, di essere stato fortunato.