Enrico Giuffrida – Anima
Dal fuoco dell’anima che strepita, il silenzio, ergendosi, tuona nell’infinito.
Dal fuoco dell’anima che strepita, il silenzio, ergendosi, tuona nell’infinito.
La sensibilità urla dentro il silente tempo.
Sai Dio… volevo parlarti di questa vita, di come l’ho vissuta, di cosa ho visto. Ho imparato che hai creato un mondo perfetto, dove tutto è armonia e pace, in equilibrio…Poi hai creato l’uomo, l’unico essere in grado di distruggere tutto.Sorge spontanea una domanda: perché?È una prova? È uno scherzo? Oppure sei un padre birbone che ci lascia liberi di sfasciare tutto in giardino?Tutto era perfetto senza di noi, gli animali, gli alberi, i frutti, gli oceani, il sole, le stelle… e poi noi… che inquiniamo, ammazziamo, distruggiamo… perché Padre?Noi… e le zanzare… perché Padre?
C’è chi non sa vedere, né ascoltare. Eppure parla.
Verrà un giorno in cui si spalancherà la porta e usciremo liberi dalla nostra gabbia.
L’anima come per una legge di gravità, dall’amore è attratta ovunque essa sia tratta.
Nelle fredde mattine d’inverno il tepore del sole riscalda anche l’anima.