Enrico Giuffrida – Comportamento
Con determinazione ho suggellato i miei affanni e con dedizione sono andato per essere la stampella di chi vacilla.
Con determinazione ho suggellato i miei affanni e con dedizione sono andato per essere la stampella di chi vacilla.
Non sopporto chi fa del qualunquismo una forma di vita, chi troppo spesso dice: “te l’avevo detto”, chi crede in Dio e poco in se stesso, chi “ama” per non restare solo, chi guarda in casa d’altri e non vede un palmo dal suo naso, chi fa la morale e non si guarda allo specchio, chi aspetta la notte per avere consigli e si alza ancora più depresso… non sopporto chi non sopporta, per questo sono in conflitto con me stesso.
L’altrui m’osserva stupito Come smarrito esemplare. Io li vedo, troppo attaccati al sempre costante abituale.
Mi emoziono per cose che mi toccano “Dentro”. Mi si bagnano gli occhi di emozione…
Molti farebbero più bella figura a dire veramente un bel “vaffanculo” invece di trattenerlo o…
Di regola i furbi mi piacciono ma chi ne abusa, mi sta leggermente sulle palle!
Il deviante che non osserva gli usi banali della lingua è un poeta, il deviante che non osserva gli usi banali della società è un criminale.