Enrico Giuffrida – Comportamento
Con determinazione ho suggellato i miei affanni e con dedizione sono andato per essere la stampella di chi vacilla.
Con determinazione ho suggellato i miei affanni e con dedizione sono andato per essere la stampella di chi vacilla.
È difficile, sempre più difficile. Cosa? Questo. Scrivere di me, non sapere chi legge, che cosa pensa. Ma non importa, in fondo siamo tutti soli. Tutti abbiamo dei segreti, tutti mentiamo. Mentiamo spudoratamente perché non sappiamo se i nostri segreti piaceranno alle persone che ci vogliono bene. Mentiamo agli altri e finiamo per mentire a noi stessi e, senza nemmeno accorgercene, ci siamo già inventati un nostro mondo fantastico, un mondo che può svanire in un attimo se la realtà viene fuori.
Preferisco assaporare la leggera malinconia della solitudine, che la gratificante felicità di una finta compagnia.
La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione.
Quando l’erba del vicino è sempre la più verde, significa che si è daltonici solo per la propria.
Do sempre me stessa in tutto. Qualcuno crederà che io lo faccia per mostrarmi. Altri penseranno che sono scema a farlo. Io sostengo che se faccio, arricchisco la mia persona, e il giudizio altrui non mi sfiora.
Che vada come vada la vita continua da soli o in compagnia, ma certi nodi per stare in pace te li devi togliere dalla gola. E mandare affanculo chi se lo merita. Poi, stai meglio, vedi le cose con più lucidità e sei pronto a nuove e incredibili avventure. Le cose non dette, non fanno per me. E se non le dico, significa che proprio non me ne fotte un cazzo. Ma quello, è un altro discorso.