Enzo Di Maio – Stati d’Animo
Vivo, ascolto e penso, perché parlare, ancora oggi, pare che non sia concesso.
Vivo, ascolto e penso, perché parlare, ancora oggi, pare che non sia concesso.
È quasi Natale; e dopo di lui arriverà la notte del 31. Ricordo ormai che sono almeno tre o quattro anni che in quella notte guardo il cielo con gli occhi colmi di lacrime mandando i miei auguri a chi non c’è più, a chi avrebbe dovuto esserci ma se ne è andato, a chi avrei voluto ci fosse ma è andata male. Guardo lassù, in quel buio cielo e mi ci rispecchio, ci sprofondo con il mio vuoto, le mie malinconie. Il calore delle lacrime mi fa sorridere un po pensando che ogni anno non cambia mai nulla. Per questo questa volta non alzerò gli occhi al cielo, non festeggerò niente per scelta perché niente è cambiato e ormai ho perso la speranza che qualcosa possa cambiare.
Ho cercato l’assoluto, illusione degli attimi che sembravano tutto.
I miei silenzi sono colmi di rumori delle cose che ho vissuto.
Un solo passo conta. Quello che la tenerezza fa verso il cuore.
Hai presente quando senti che ti manca qualcosa? Ecco, a me manca la persona che ero. Ho voglia di ritrovarmi nelle righe dei pensieri positivi. Sorridere dei miei errori e regalarmi attimi di felicità. Da oggi, voglio essere la mia priorità.
Ogni silenzio contiene universi di sentimenti, paure ed emozioni non dette.