Epitteto – Comportamento
Se il medico non dà nessun consiglio, i malati se ne lamentano, perché pensano che disperi di loro.
Se il medico non dà nessun consiglio, i malati se ne lamentano, perché pensano che disperi di loro.
Si gusta doppiamente la felicità faticata.
Vivi libero con la tua dignità di uomo e non permettere mai a nessuno di…
Ciascuno loda e vitupera secondo il suo piacere, sempre coprendo il vizio col nome della virtù prossima o la virtù col nome del vicino vizio: chiamando un presuntuoso libero, un ignorante buono.
Stupire gli altri non mi importa e non mi è mai importato, voglio stupire nuovamente me stesso.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
È finito il tempo in cui l’essenza e l’essere erano prioritari. Adesso viviamo nell’era in cui il dettaglio e l’apparenza sono la garanzia del meglio che è sul mercato. Ma andate a quel paese! Perché chi vive pensando questo è una persona che si accontenta di ciò che vede senza apprezzare altro. Senza rendersi conto che oltre al “Vedere” esiste un “Sentire”. Sentire col cuore, e per sentire non basta l’apparenza, serve un essere vero, completo di valori, anima e sentimenti sinceri!