Erica Jong – Comportamento
Alcuni considerano il vizio una virtù come se il vizio ben fatto fosse esso stesso virtù, mentre una virtù mal fatta fosse l’essenza del vizio.
Alcuni considerano il vizio una virtù come se il vizio ben fatto fosse esso stesso virtù, mentre una virtù mal fatta fosse l’essenza del vizio.
Non porto più rancore a nessuno io. Semplicemente lascio la mia indifferenza. Ho capito che non serve il rancore, le rivincite. Quello che serve è il silenzio. Un silenzio che non lascia respirare, uno di quei silenzi che fa un casino bestiale nelle orecchie di chi lo riceve. Chi sono io per portare rancore!? Nessuno! Ma sono abbastanza per decidere chi ignorare e chi no!
Le paure ci bloccano, ci rendono fragili. Ricorda, meglio sbagliare agendo che perdere restando fermo a guardare. Non pensare, non parlare: agisci!
Inutile alzare la voce, se si parlano due lingue diverse.
Non vi lamentate se un giorno non ci sarà il mio nome tra i vostri amici, alla fine ci si stanca di comprendere sempre, di dover lottare col nulla in assoluto. Chiudo definitivamente ogni porta che prima era aperta.
Preferisco raccogliere i cocci di una delusione che restare vivo e ignaro in un’illusione. Preferisco una solitudine serena ad una compagnia “falsa e frivola”. Non sono perfetto e nemmeno migliore, ma sono sicuramente qualcuno che ha la verità nelle scarpe, per cui cammina solo su strade pulite. Uno che ha il rispetto nel cuore per cui guarda sempre di non calpestare la strada e la vita altrui. Sono uno tra quelli che quando si parla di sincerità e rispetto non conosce condizioni.
La barchetta Italia accoglie tutti; bianchi e neri, belli e brutti. Attenzione alle bordate al ponte di comando. Va bene essere sociali e solidali, ma non bisogna esagerare.