Erich Fromm – Filosofia
Nell’arte di vivere, l’uomo è insieme l’artista e l’oggetto della sua arte; lo scultore è il marmo, il medico è il paziente.
Nell’arte di vivere, l’uomo è insieme l’artista e l’oggetto della sua arte; lo scultore è il marmo, il medico è il paziente.
La riflessione induce l’uomo a darsi delle risposte agli innumerevoli interrogativi che la vita gli pone. È la capacità di leggere la propria e l’altrui anima, soffermarsi e mettere in pratica l’acquisita saggezza. Quale dono inestimabile per una vita profonda e serena.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
La memoria, repentina rievocazione che sana una dimenticanza, fissa i pensieri sulle rimembranze, che possono apparireinsistenti o “accidentali”, e li discosta dalla creatività; se è prevalente diventa patologica e determina un ideare continuato di una medesima concezione rimodellata: è il lato negativo della reminiscenza.
È più facile che un “istintivo” entri nella cruna di un ago che un “pensatore” nel regno della sua mente profonda.
Fa più fuoco un legno secco che dieci verdi.
Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.