Erika Mancini – Comportamento
Prendo respiro nei silenzi, costruisco spazi nelle corse frenetiche del tempo. Solo sfiorando delicatamente la propria anima, siamo capaci di “sentire” e questo è il verbo che voglio vivere.
Prendo respiro nei silenzi, costruisco spazi nelle corse frenetiche del tempo. Solo sfiorando delicatamente la propria anima, siamo capaci di “sentire” e questo è il verbo che voglio vivere.
Noi siamo fatti in modo tale che possiamo ottenere un intenso piacere da un contrasto e molto poco da uno stato di cose.
Chi viaggia troppo nei meandri del proprio essere rischia di perdersi.
L’arroganza è il biglietto di sola andata per il vaffanculo.
Chi pensa troppo, rischia di vivere immerso nella propria testa, in una sorta di realtà virtuale dove, per essere contenti, occorre che vengano soddisfatte delle condizioni precise.
Qualcuno sa spiegarmi perché quando i miei compagni, amici o colleghi sbagliano io li applaudo e dico di non preoccuparsi che va tutto bene; ma quando sbaglio io, vengo ricoperto d’insulti?
Dipendere solo da se stessi è una conquista, ma non è sempre una vittoria.