Erika Mancini – Desiderio
La sensualità ama rivelarsi in sottili giochi intriganti che rapiscono i pensieri.
La sensualità ama rivelarsi in sottili giochi intriganti che rapiscono i pensieri.
La fortuna è una donna; se voi la lasciate sfuggire oggi, non crediate di ritrovarla domani.
E ti cerco in un’emozione, e ti cerco in un caldo brivido, e ti cerco perché ho fame della tua bocca, ti cerco perché ho fame di te.
La fantasia può essere paragonata al mezzo più economico per viaggiare, è una rotta confusa e illogica, ma al tempo stesso interessante, una strada infinita ma comunque affascinante. È inevitabile quindi, che ogni volta, io mi ci perda.
Perché i desideri si realizzino è sufficiente non crogiolarsi.
Non voglio la luna, lei può benissimo restare dov’è.
La spogliava con i pensieri, scorreva ogni curva del suo corpo, baciava ogni lembo di pelle. La possedeva senza sfiorarla, era dentro di lei, le apriva l’anima e vi affondava tutto il suo essere a respirarne l’odore. Poi i pensieri si fecero mani e labbra, sudore e gemiti, respiri e carne. Nulla più esisteva. Solo il desiderio, la voglia di aversi, di respirare quei pensieri che bruciavano, di consumare quella voglia che li teneva svegli, la notte.