Erika Mancini – Frasi d’Amore
Sei tu che graffi la mia pelle fino a strappare ogni battito del mio cuore, prendi ogni mio respiro, rapisci la mia mente e mi conduci in ogni istante nell’oblio dei sensi.
Sei tu che graffi la mia pelle fino a strappare ogni battito del mio cuore, prendi ogni mio respiro, rapisci la mia mente e mi conduci in ogni istante nell’oblio dei sensi.
Ti adopererai affinché il tuo amore divenga puro e libero, affinché ti lasci il respiro della vita e perché ti elevi ai più alti stadi che ti eri promessa? Quanto vale la mente d’un uomo rispetto al tuo cuore che batte con intelligenza? Quanto vale la tua presunzione d’amare?
Io non posso insegnarti ad amare. Tu l’hai insegnato a me.
Perché mi sono innamorato di te? Cosa hai fatto al mio cuore? Chi sei tu per me, perché sono sempre innamorato di te? Una spiegazione ci deve pur essere. Tanto tempo fa conobbi una donna, lì per lì al primo impatto nulla di eccezionale, ma, dopo appena una mezzeria circa cominciavo a notare in lei qualcosa di straordinario. La prima cosa che mi colpì, fu il suo modo di camminare, così deliziosa e così soave, mai avevo visto una donna muoversi così, sono rimasto incantato. Piano piano scoprivo altre meraviglie di questa donna, una di queste erano i suoi occhi, grandi e profondi, più li guardavo e più sentivo dentro di me il desiderio di poterli sfiorare. Dentro di me sentivo che stava cambiando qualcosa, ero sempre più attento a scoprire questa donna, il suo viso, le sue labbra, i suoi lineamenti, la osservavo e parlavo con lei, ma, sempre con la massima attenzione. Cominciavo a notare il suo corpo che si muoveva con naturalezza, la seguivo con lo sguardo in ogni suo spostamento, e vi dirò amici lettori che era una vera goduria. Più passava il tempo e più avevo paura di abbandonarla, ma io non avevo più tempo, il mio si era fermato lì in quella casa, con quella donna.
“In cambio, ti faccio anch’io una promessa”, disse. “Prometto che è l’ultima volta che mi…
Lunghetovaglie di parolecoloraterivestono le tavoledella mia fantasiamentrei tuoi stupendiocchimi parlano d’amoreil tuo pensieromi arrivami sventrami toccaed io vorrei essereil caliceche porti alla bocca.
Niente è più omicida di un amore che non muore.