Erika Mancini – Stati d’Animo
Di zucchero la pelle… dentro la tempesta.
Di zucchero la pelle… dentro la tempesta.
Davanti la morte velata di tristezza Invano ci chiediamo i Perché? Ma il suo destino doveva essere lassù volando insieme agli altri angeli.
Avere qualcuno che anche senza dire una parola riesce a farci sentire al sicuro. Avere qualcuno che se piangi anche per una sciocchezza ha la delicatezza di capire che per te quella sciocchezza è invece importante. Avere qualcuno che mette da parte che quella cosa sia sciocca dando priorità assoluta solo al fatto che tu stia soffrendo e alle tue lacrime. Questo fa parte di una categoria di persone rarissime. Questo è avere quel tocco di classe nell’anima.
Risorgerò ogni qualvolta qualcuno cercherà di affossarmi, lo devo a me stesso, perché la vita è un pieno di attimi… attimi d’amore, di felicità, di speranza, di sogni ed un solo attimo, uno soltanto per morire.
Ho perso il filo del discorso ma ho ritrovato il senso della ragione.
Se mentre cammini inciampi puoi farti male e molto anche. Non sai le ferite che una caduta può provocare. Si soffre e ci sentiamo delusi, feriti e amareggiati. Per aver creduto in qualcosa o in qualcuno che non ha mai pensato un solo attimo le stesse cose che pensavamo noi. E sicuramente in quel momento non proverà nemmeno lo stesso dolore che proviamo noi.
Ma chi sono io?La risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto.Sono ogni persona e ogni cosa il cui essere al mondo è stato toccato dal mio.Sono tutto quello che accade dopo che me ne sono andato e che non sarebbe accaduto se io non fossi venuto. E ciò non mi rende particolarmente eccezionale; ogni “io”, ognuno di noi che siamo ora più di seicento milioni, contiene una simile moltitudine.Lo ripeto per l’ultima volta: se volete capirmi, dovrete inghiottire un mondo.