Erika Moon – Acqua
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Amo il mare, cerco la sua presenza. Lui è come me profondo, calmo, tempestoso.
Il primo giorno urli e piangi. Il secondo piangi e basta. Dal terzo al centesimo…
L’acqua è il simbolo della vita e la vita nasce dall’amore che, come l’acqua, abbraccia senza stringere.
La mia anima respira e cerca vita qui, sulla terra. Non vuole innalzarsi al cielo…
Piove. Con la fronte appoggiata alla finestra, guardo le mille gocce infrangersi sull’asfalto della strada. Sembrano dissetare i sogni coltivati nella selva della mia mente. Acqua di attesa.
Con te vorrei giocare a soffiare sulle stelle. Vorrei che la luce delle loro candeline si spegnesse, con i nostri desideri, per rimanere poi solo noi.