Erika Moon – Frasi d’Amore
E poi ti ritrovi con un niente in mano, con le lacrime, con le parole non dette, con i sentimenti più belli ancora da raccontare e da regalare. Io ho paura. Perché io ti amo.
E poi ti ritrovi con un niente in mano, con le lacrime, con le parole non dette, con i sentimenti più belli ancora da raccontare e da regalare. Io ho paura. Perché io ti amo.
Forse ti chiederai che cosa ci faccio ancora qui. Forse era rimasto l’unico modo per dirti che chi ama veramente non ama in base a ciò che hai e dai. Chi ama lo fa in base a ciò che sei e lasci dentro. I tuoi dolori, i tuoi problemi, le tue paure diventano le mie e non pesano perché raccogliendole in me farò in modo assieme a te che tramite la mia forza e la tua diventino sicurezze e gioie.
Ci sono sensazioni che ti sorprendono sempre ed è meraviglioso ritrovarle tutte in un qualcosa di unico e speciale come l’amore.Ps: certo che quando l’uomo si impegna ne fa di cose belle.
Sarai tu diverso a tornare, quando ancora il cuore mi fa male?
Se tu fossi una lacrima, io non piangerei per paura di perderti.
Mi manchi moltissimo ma non posso dirlo a nessuno solo a te luna che mi…
L’amore, e la ricerca esistenziale dello stesso, è dominato dall’incoerenza più feroce; si ama ciò che non conviene! Ciò lo connota di drammaticità eterna. Più che alla ricerca d’amore si è alla ricerca di dolore per perpetuare l’essenza della coincidenza tra il sentimento e la sofferenza. Non si ama per amare, ma per trovare la difficoltà nell’amore, giustificando così ogni fallimento amoroso, ogni distruzione di coppia, la tendenza al tradimento o agli amori facili che sbocciano da un giorno all’altro, facendo progredire solo il gusto e l’istinto e bandendo ogni forma di razionale coscientizzazione dei sentimenti. Non si ama l’altro, ma se stessi sopra ogni cosa, perseguendo una tendenza narcisistica, la definirei un’impotenza sentimentale che si avvale della quantità per supplire alla mancanza di qualità. Non si scelgono persone, ma vittime, in un circolo vizioso che ci rende apparentemente carnefici, rimanendo, in verità, vittime a nostra volta.